Coclee: un nuovo modo di gestire gli impianti

Generalmente la gestione degli impianti di trattamento delle acque reflue comporta un notevole esborso economico, soprattutto per quanto concerne il consumo di energia elettrica, necessaria per far funzionare le apparecchiature elettromeccaniche connesse con le varie sezioni di trattamento.

Politica di recente applicazione e’ quella votata al recupero di energia mediante l’installazione in loco di pannelli fotovoltaici o piccole centrali eoliche. Ancora meno diffusa risulta la prassi di recuperare energia sfruttando direttamente la massa di refluo gestita dall’impianto. Cio’ puo’ essere ottenuto mediante l’applicazione di coclee idrauliche atte a convogliare il refluo e al contempo di generare energia elettrica semplicemente connettendo le stesse ad una dinamo.

Per poter funzionare le coclee hanno bisogno di brevi salti idraulici (facilmente riscontrabili negli impianti di depurazione) e una quantita’ di fluido consistente ma al contempo non troppo elevata (da 1 a 10 mc/s). La quantita’ di refluo quindi e’ in grado di spingere la coclea generando energia.

Lo sviluppo e l’installazione di apparecchiature del genere puo’ quindi ridurre notevolmente i costi di gestione.